
Comunicato
Seguiamo da molto tempo la triste vicenda di Antonio Messina, la sua ‘via dolorosa’, causata dai preti coinvolti; alcune di noi lo conoscono personalmente e lo sostengono. Ora abbiamo appreso dai media che, come movimento spontaneo “Non accetto prediche da chi copre un abuso” avete inviato una lettera aperta ai responsabili religiosi e civili di Enna, per esprimere il disagio enorme che state vivendo anche in vista delle celebrazioni della settimana santa. Vogliamo esprimervi la nostra vicinanza, trovandoci concordi con le vostre richieste: esse hanno a cuore il bene della vostra comunità e al tempo stesso superano il credo religioso, sono condivisibili con l’umanità e la giustizia che dimorano in ogni persona. Vorremmo inoltre sottolineare l’importanza e il coraggio che avete dimostrato nel ribellarvi alla cinica indifferenza con cui il “sistema chiesa” affronta questi crimini contro l’umanità. La vostra testimonianza è preziosa ed esemplare, un faro per chi ancora non ha trovato la determinazione e l’aiuto necessari per infrangere la “cupola di cristallo” che protegge il silenzio e l’impunità.
Con stima.
Laboratorio Re-in-surrezione
8 Marzo 2025